MCM 2008, pubblico?

Il freddo polare e il vento hanno fatto la parte del padrone alla Milano City Marathon di questa domenica. Non so in base a quale strana legge della fisica, ma dopo il 30esimo chilometro il vento mi sembrava sempre contro. Forse è per quello che da quel momento in poi ho cominciato a rallentare il ritmo. Ho concluso in 3 ore e 38, non è il mio record, ma considerate le condizioni e il ginocchio dolorante non sono insoddisfatto.


In generale, l’edizione mi è sembrata meno partecipata dell’anno scorso. L’idea di fare la partenza davanti al castello è buona ed è stato anche eliminato il selciato nei chilometri finali, che era diventato una vera e propria tortura.

Il pubblico milanese? Non pervenuto, i soliti quattro gatti, forse più numerosi dell’ultima volta, ma molto silenti. L’entusiasmo e il tifo sono ben altra cosa. L’anno prossimo alla mezza mi porto un fans club. 🙂 In compenso non sono mancati i clacson e gli automobilisti incazzati. Un problema che, considerata l’inciviltà dei milanesi al volante (compreso uno che mi stava investendo dalle parti del Palavobis davanti a un vigile), dovrebbero risolvere gli organizzatori.

L’impressione è che la strada sia quella giusta, ma l’obiettivo di diventare una delle più importanti e partecipate maratone europee è ancora lontano.  

 

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2 Responses to MCM 2008, pubblico?

  1. Zumbi says:

    Ho letto un libro due anni fa, di un tale che si è fatto la Patagonia in Bici (dovrei averne parlato anche sul blog, si intitola PAtagonia controvento).
    La sua conclusione era la stessa del tuo amico. 🙂

  2. Iole says:

    “Non so in base a quale strana legge della fisica, ma dopo il 30esimo chilometro il vento mi sembrava sempre contro.”

    Non so nemmeno io, ma se ti consola ho un amico di famiglia che dopo un mese di cicloturimo in Olanda è tornato dicendo:

    – L’Olanda è controvento, e se ti giri e torni indietro è ancora controvento!

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