[ Libri ] 20 Novembre, 2008 17:36

Steph Davis - Tra Vento e Vertigine
Versante Sud € 18

Una biografia in grado di tenere inchiodato il lettore dalla prima all'ultima pagina. Sto parlando di Tra Vento e Vertigine, il libro dell’eccentrica e impulsiva climber statunitense Steph Davis. L'ho iniziato per scherzo, ma mi è piaciuto un sacco e l'ho finito in tre o quattro giorni. 

È la storia di una donna indipendente ma passionale, in grado di soffrire e cavarsela con coraggio anche nei momenti più impegnativi (non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano) e diventare un’atleta di fama internazionale.
Grazie a un giovanile colpo di fulmine Steph decide di abbandonare la carriera universitaria e dedicarsi all’arrampicata al punto da diventare una delle migliori scalatrici al mondo grazie alla dedizione totale alla passione sportiva.
La sua determinazione non si piegherà nemmeno quando dovrà affrontare una vita nomade da vagabonda vera e propria.

Una vera e propria hippy che ha dormito nella propria auto per anni in compagnia di un cane.
La protagonista è stata la prima donna a salire in libera la maestosa Salathè Wall su El Capitan nella Yosemite Valley, e sempre la prima donna a raggiungere la cima della Torre Egger, in Patagonia.
La prosa scorre veloce anche se in alcuni passaggi del testo l’autrice sembra perdere il filo conduttore della narrazione.


[ Generale ] 10 Novembre, 2008 17:42

Ho lasciato per troppi giorni il blog a prendere della polvere mentre io smanettavo su Facebook. Si tratta di un social network a cui tutti si iscrivono perchè gli amici ne sono assuefatti e a cui, dopo un mesetto capito il meccanismo malato di iterazione alla base del network, tutti ne vorrebbero uscire. Dicendo frasi del tipo "mah, mi ha stancato, ora chiudo l'account".

In verità però la febbre di FAcebook, arrivata in ritardo anche in Italia,  sembra dilagare e gli utenti che lo abbandonano non sono così numerosi.
Il fenomeno presenta aspetti sociali molto interessanti perchè può diventare uno strumento di aggregazione incredibile in relazione a una determinata causa o un argomento.
Al contempo però è necessario un minimo di buon senso per tutelare la propria privacy - leggete bene il consenso al trattamento dei dati in fase iniziale e, in relazione a quello, state bene attenti a quello che scrivete dopo - e nel selezionare gli amici.
Il network ha anche un potenziale enorme a livello professionale ; utilizzato con le iniziative giuste può diventare un ottimo strumento di pubblicità completamente gratuito.

[ Corsa, maratona e vari ] 16 Settembre, 2008 17:38

Ho trovato veramente pessima l'organizzazione della Maratona di Parma, che poi in realtà non è una maratona.Ma andiamo con ordine, il tracciato si basa su un anello di 10 chilometri circa, da ripetere più volte a seconda della gara scelta. Selciato a parte, il percoso è piacevole e vario.

Il problema vero è l'organizzazione, a cominciare dal ritiro dei pettorali in mezzo a una folla caotica stipata sotto un arco, ai pacchi gara finiti troppo presto, i bagni inesistenti,un simpatico chiodo arrugginito  che spuntava da un asse messa nel bel mezzo del percorso per abbassare un gradino, alle troppo ampie possibilità di tagliare il percorso per i "furbetti del quartierino" ai ristori che comprendevano quasi solamente acqua nei bicchieri, nemmeno nelle bottiglie! 

Cigliegina sulla torta,  il pacco gara comprendeva un biografia - uscita a suo tempo con la Gazzetta di Parma - di un tale Padre Lino !

[ Libri ] 11 Settembre, 2008 06:27

Oggi facciamo quattro chiacchere con Elisa Davoglio autrice del libro Onore ai Diffidati di cui parlo in questo vecchio post.


D) CIao Elisa, parlaci un po' di te?
 32 anni del segno dei Gemelli. Mi assicurano che è un bel segno, quindi spero di essere nata sotto una buona stella.

D) Quando hai cominciato a scrivere? Il tuo rapporto con la scrittura?
 L'incontro con la narrativa è stato un caso, ho sempre scritto poesie. Cosa che amo di più, indubbiamente

D) Come mai hai deciso di dedicarti ad un tema come gli Ultras? Hai
 fatto degli studi al riguardo?

  Gli studi al riguardo li ho fatti dopo aver iniziato un reportage generico sul mondo del tifo, visto attraverso gli occhi di una donna. Solo che mi sembrava stereotipato e noioso come argomento, invece le frange più nette ed estreme delle curve, ultras o meno, mi interessavano di più, soprattutto perché i loro rappresentati erano ostili a farsi conoscere, riottosi a parlare con me. Per sapere i motivi di questa diffidenza ho iniziato questo viaggio e ho scoperto molto, abbattendo molti stereotipi.

D) In relazione agli episodi della prima giornata di campionato di
 calcio 2008, pensi che la linea dura del governo
  riguardo al tifo violento possa servire? In realtà sembra che gli
  stessi problemi si ripropongano tutti gli anni

   si ripropongono e si riproporranno, penso.
La linea dura non credo esista, credo vi sia una linea incerta che subisce troppo l'attualità dei fatti e l'onda mediatica, affrontando spesso in maniera riduttiva il fenomeno, come se si dovesse solo rispondere ad una emergenza senza considerare tutta una altra serie di fattori.

D) In Italia sarà veramente possibile, in un futuro, far convivere i
  gruppi di tifosi e garantire al contempo
  un accesso tranquillo allo stadio a bambini e famiglie?

  Credo che nel futuro impereranno le pay tv. Si presenteranno meno occasioni di vita collettiva allo stadio. La convivenza non sembrerà necessaria e non sarà un obiettivo primario.
 

D) Pensi che il fenomeno della politicizzazione delle curve sia un'abile
  mossa di alcuni gruppi politici
  per garantirsi un seguito?

  Non lo so. Penso che nelle curve sia entrata la politica "estrema" in seguito a una caduta vertigionosa di certi valori del calcio inteso come sport pulito.
Le curve dovrebbero essere apolitiche perché la vera fede dovrebbe essere la maglia e ciò che rappresentano i suoi colori.

 

D) Cosa ne pensi della recente polemica scoppiata a Milano in seguito
  alla riapertura del centro Cuore Nero?

  Ne hanno parlato troppo secondo me. Troppa pubblicità, strumentalizzazioni facili della stampa che fomenta strategia da una parte e dall'altra. Oppure sono gli anni 70 che tornano? vedremo.

D) Hai in programma un altro libro?
  Si. E ho troppe idee, il che può essere un problema, in narrativa!

Elisa Davoglio

 

 

[ Generale ] 10 Settembre, 2008 23:15

Guardando questo film mi sono chiesto come possa finire il regista de Il Bagno Turco e Le Fate Ignoranti a girare un film come Un Giorno Perfetto. Come potete immaginare il nuovo film di Özpetek non mi è piaciuto, a mio parere è un drammone poco riuscito. Per realizzarlo è stato utilizzato un cast composto dai migliori attori italiani del momento. Mi sono riproposto di non scriverne troppo male a caldo, ma comunque il mio giudizio si aggira sulla sufficienza, sarei tentato di dare anche meno considerato il piccolo cameo della solita cicciona insopportabile che questa volta fa la gelataia. La storia per crudeltà e realismo potrebbe essere degna di Ammanniti, ma per come è sviluppata nel film lascia un certo senso di noia e più che altro di inutilità.

[ Generale ] 09 Settembre, 2008 05:44

Il film Choke presentato all'ultimo festival di Locarno è tratto dal celebre romanzo di Chuck Palahniuk, uno scrittore che a dire la verità non amo molto.

In ogni caso il film di Clark Gregg racconta la storia di Victor, sessodipendente che attraverso delle sedute di gruppo e senza troppa convinzione cerca di migliorare la propria condizione. La vita del protagonista gira attorno al suo rapporto con la madre malata di mente, che lo ha abbandonato in tenera età. La cosa inspiegabile è il fatto che il film è divertente, la domanda che invece sorge spontanea è:"è veramente necessario attingere agli aspetti peggiori dell'umanità (abbandono minorile, violenze, sesso, alcool, etc...) per creare una trama divertente e stupire il pubblico?". Senza moralismi intendo, in altra parole, per intrattenere il pubblico è proprio necessario parlare di uno che si farebbe anche i muri e frequenta un manicomio? Forse è meglio andare al bar a farsi una birra e parlare di calcio a quel punto...  

 

 

 

[ Politica ] 27 Agosto, 2008 20:27
Ho scoperto 5 minuti fa che esiste questa iniziativa ( Settembre Cinema ) del Comune di Milano, collegata alla solita panoramica dei film di Venezia. Sembra interessante.
[ Politica ] 30 Luglio, 2008 16:50
Ferrero intervistato su Liberazione di ieri:"La tv è necessaria, nessuno pensa il contrario. Ma c'è un altro lavoro da fare: stare tra la gente in carne ed ossa e misurarsi con i problemi reali del vivere quotidiano. La tv è un pezzo della propaganda e il nostro lavoro non si può ridurre ad essa. Dobbiamo affrontare problemi concreti e costruire risposte a questi problemi; dobbiamo evitare che la politica si riduca a presenza nelle istituzioni e mera propaganda, ma sia lavoro sul territorio, nei luoghi di lavoro, come ha sempre fatto il movimento operaio, come abbiamo fatto da Genova in poi. Dobbiamo migliorare quel modello... "
[ Politica ] 28 Luglio, 2008 17:22

Al congresso del PRC ha vinto Ferrero. Essendo il meno peggio, ci sarebbe da star contenti, ma non è così, si completa l'inesorabile declino a cui assistiamo da quando Giordano è passato al comando.

Ha vinto la linea del "ricominciamo dal basso" che vuole tornare ad occuparsi di temi come lo stato sociale, il precariato o le pensioni e questa è la parte positiva, considerata anche la recente mazzata elettorale. Il lato negativo è che il partito non è più quello di una volta; le spaccature politiche sono grosse e ben delineate, i nomi che circolano sembrano quelli di un circolo del PRC e non di un comitato politico nazionale e ci mancava pure quella che vuole andare all'isola dei famosi. Stiamo a vedere cosa ci riserva il futuro...

 

[ Generale ] 25 Luglio, 2008 17:28

E' una parte del discorso che Obana ha fatto in questi giorni a Berlino, ma sembra il Che:  "Vogliamo una Unione europea forte - sostiene il senatore dell'Illinois - l'Europa è il migliore partner degli Usa". E allora, prosegue, "insieme bisogna unirci per salvare il pianeta". Abbattendo tutte le diversità: tra neri e bianchi, tra musulmani e ebrei, tra ricchi e poveri. "Usa e Europa dovranno fare di più per questo - aggiunge - non vi parlo da candidato americano - ha aggiunto - ma da cittadino del mondo. Non assomiglio agli americani che hanno parlato qui prima di me, la mia storia personale è diversa, una storia americana. Il padre di mio padre era un servo degli inglesi, un cuoco".

[ Generale ] 24 Luglio, 2008 18:29
Vi segnalo un interesante post di Rampini sulla libertà di protesta durante i prossimi Giochi Olimpici di Pechino.
[ Generale ] 23 Luglio, 2008 20:03
Dal suo primo giorno di vita sono un grande fan di Rai 4, solo film e telefilm (decenti e sopratutto recenti) senza pubblicità. Per ora è disponibile solo sul digitale terrestre.
[ Generale ] 23 Luglio, 2008 00:10

Dopo averlo provato per una settimana, la mia impressione sull'iPhone è che questo simpatico oggetto non risolve tutti i problemi del mondo, anche se effettivamente gli vanno riconosciuti dei meriti. L'importante è tapparsi il naso per quanto riguarda le funzioni prettamente telefoniche.

L'articolo completo lo trovate in una nota rivista, cmq eccovi un anticipo.

Dopo mesi di attesa, la prima impressione, una volta preso in mano l’iPhone, è stata: “avevamo ragione quando dicevamo che il Touch è un iPhone senza telefono destinato al mercato europeo in attesa”.
Mi ha impressionato lo spessore di poco superiore al centimetro – considerato l’enorme numero di funzioni incluso - e la brillantezza dei colori dello schermo widescreen da 3,5 pollici con una risoluzione di 480x320 pixel.
Il peso è di 133 grammi e considerate tutte le funzioni che incorpora l’apparecchio è più che accettabile.
Non è presente una tastiera estesa, la parte superiore dell’iPhone è interamente occupata dallo schermo touch screen.
Gli angoli dell’apparecchio sono arrotondati e la parte posteriore è leggermente bombata, l’ergonomia è quasi perfetta, l’apparecchio si impugna bene e anche durante lunghe chiamate il surriscaldamento del terminale è inferiore al previsto.


L’iPhone è un terminale UMTS/HSDPA/GSM/EDGE dotato di un’interfaccia Wi-Fi e una Bluetooth 2.0. La comunicazione tramite Bluetooth, come specificato dal produttore, è "castrata" ovvero utilizzabile solamente per gli auricolari.

Per inserire la Sim dovete aprire un apposito alloggiamento tramite una sorta di chiavetta. Una volta inserita la scheda, un messaggio sullo schermo invita a collegare il terminale al PC e scaricare l’ultima versione di iTunes.
In pratica se non disponete di un computer con collegamento a Internet non potete cominciare a utilizzare il vostro iPhone. Sempre riguardo a questo aspetto, molte funzioni potrebbero essere gestite senza un collegamento al Web, in modalità stand alone, ma l’apparecchio è interamente concepito per essere utilizzato con un collegamento a Internet. In particolare per il collegamento alle reti Wi-Fi, il terminale è in grado di memorizzare tutte le reti a cui è stato connesso (protette o meno) e ricollegarsi automaticamente quando il segnale è di nuovo disponibile.
Un accelerometro interno con alcune applicazioni rileva lo spostamento del lettore in senso orario o antiorario e adegua automaticamente l’orientamento del display.

Una volta premuto il tasto iPod nel menu principale, il software per la gestione delle canzoni è simile a quello degli altri lettori multimediali Apple, compresa la possibilità di scegliere i brani tramite l’immagine delle copertine.
La risposta in frequenza va da 20Hz a 20.000Hz, una potenza sufficiente anche per un ascolto senza cuffie. Lo spazio disponibile sulla memoria flash è di 8 GB per la versione di colore nero e 16 GB per quella di colore bianco e nero.
La fotocamera in dotazione è di 2 Megapixel, non particolarmente brillante, l’iPhone non è in grado di incamerare dei filmati, almeno nella versione ufficiale, ma grazie alla presenza dell’antenna GPS incorporata è possibile effettuare degli scatti georeferenziati, ovvero catturare delle fotografie corredate dalle coordinate geografiche del luogo in cui è stata scattata la foto.
La sincronizzazione delle foto, come quella dei filmati, delle canzoni e dei podcast avviene attraverso iTunes.
Durante la riproduzione dei filmati, la visualizzazione delle foto e la navigazione in Internet questo apparecchio dà il meglio di sé ed è in grado di battere tutti i concorrenti grazie alla brillantezza dello schermo e l’ottimo contrasto delle immagini.
La capacità di ricezione dell’antenna GPS è buona, in particolare ci ha stupito la velocità di ricezione del segnale una volta avviata l’applicazione.
Anche se è un dibatto che da solo potrebbe riempire pagine intere è bene considerare, come abbiamo accennato prima, che l’iPhone non è un semplice smartphone.
Infatti il nuovo dispositivo di Apple è un vero e proprio device multimediale in grado di competere con lettori MP3 portatili, palmari o navigatori GPS e non solo un telefono.
Chi ha famigliarità con i sistemi Windows e in particolare con Windows Mobile, non avrà grossi problemi di apprendimento del sistema operativo utilizzato dall’iPhone che è veramente intuitivo. Gli aspetti più problematici riguarderanno invece la sincronizzazione dei contatti e di altri elementi, operazioni che ActiveSync svolge in automatico.

[ Generale ] 18 Luglio, 2008 16:25
Top five - in ordine casuale :) - dei lavori più fighi di tutti i tempi:

1) Cronista sportivo ai mondiali di calcio Messico 1970, in particolare per la semi finale Italia-Germania

2) Filosofo di scuola Hegeliana in Germania dal 1850 al 1933

3) Giornalista nel 2008

4) Rivoluzionario sud americano negli anni dal 1950 al 1970

5) Alpinista negli ani 80-90 del Novecento

Seguirà commento sulla Top FIve, se volete postate la vostra.
[ Generale ] 04 Luglio, 2008 17:54

Come dimostra il successo della notturna milanese all’arena civica, lo sport e in particolare l’atletica, hanno bisogno di storie e personaggi eccezionali come Oscar Pistorius per attirare il grande pubblico.
L’atleta sud africano quella della sua vita l’ha raccontata in un libro scritto con l’aiuto di Gianni Merlo e presentato ieri a Milano. DreamRunner (Rizzoli, 16.50 euro) è la storia di un bambino nato con una malformazione congenita alle gambe che ha subito l’amputazione di entrambi i piedi a undici mesi. Pistorius è riuscito a raggiungere traguardi sportivi internazionali confrontandosi con atleti disabili e riuscendo - dopo una controversa vicenda - a correre anche contro atleti normodotati.
Il libro oltre a essere il coronamento di un percorso umano e sportivo testimonia la forza di volontà di Pistoirus. L’autore vuole testimoniare come nella vita si possano raggiungere traguardi insperati nonostante le sfortune: “Tutti abbiamo una disabilità. Magari un problema mentale o fisico. Ma possediamo anche milioni di altre abilità, di talenti che ci possono permettere di superare i nostri limiti e le difficoltà”.
La storia di un personaggio che dimostra di avere la forza di un vero campione, un libro da consigliare ai più giovani che, come dice Candido Cannavò nella prefazione, “hanno avuto tutto dalla Natura e bruciano tesori nel vuoto di una vita senza valori”.


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